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Giovani promesse non mantenute

#golee #giovani #promesse #fallimento #calcio / 25/08/2017 12:32

Federico Macheda


Da Roma, sponda Lazio, a Manchester, riva United. A 17 anni e con un contratto da professionista tra le mani che vale 65mila euro a stagione. Segna il gol che decide la gara di campionato con l'Aston Villa nell'aprile del 2009 e le premesse per una carriera da superstar ci sono tutte. E invece, no. Macheda non ha mai trovato la continuità e l'efficacia di un attaccante vero. Lo sanno alla Sampdoria, dove si trasferisce dal gennaio al giugno 2011. Ma pure al QPR e allo Stoccarda. Zero gol in due anni. Fino al declassamento nella seconda lega inglese. Fino al 2016, 6 gol in 27 gare con il Cardiff City. Nel marzo del 2016 si trasferisce al Nottingham Forest dove colleziona solo 3 presenze e 0 gol. A fine stagione si trasferisce in Serie B al Novara dove gioca tutt’ora, ripartendo da zero per un nuovo rilancio.




Simone Scuffet


Qualche anno fa, l'occasione che poteva cambiargli la vita. Alla porta del giovanissimo (classe '96) estremo difensore friulano, che con la maglia dell'Udinese aveva convinto tanti (quasi tutti) delle sue grandissime capacità, bussarono gli emissari dell'Atletico Madrid. Gli viene proposto un contratto di cinque anni e 900mila euro a stagione. Tanti lo definiscono il “successore di Buffon” ma la famiglia del giocatore dice no, Simone vuole terminare il suo percorso liceale e l'affare salta. Tempo qualche settimana e cambia lo scenario. A Udine sbarca Stramaccioni e Scuffet finisce in panca, dove rimarrà per tutta la stagione. Compie un passo indietro allora e declassa in Serie B con la maglia della neopromossa Como, con cui resta fino al 2016 dopo la retrocessione dei comaschi in Lega Pro. Dopodichè il ritorno all’Udinese con la speranza di riprendersi il posto da titolare.


Mario Balotelli


Il suo esordio tra i professionisti arriva piuttosto presto. All’età di 16 anni esordisce con la Prima Squadra del Lumezzane durante un match di Serie C. L’Inter lo adocchia subito e lo porta a Milano. Dopo aver trascinato la Primavera nerazzurra alla vittoria del Viareggio e del campionato, Mancini decide di portarlo in Prima Squadra. Mario si ritaglierà il suo spazio sia nel periodo con il Mancio che nell’era Mourinho, compreso l’anno del triplete. Tuttavia nel 2010 si rende protagonista di alcuni gesti e comportamenti non professionali nei confronti della sua società e dei suoi tifosi. Mancini, in quel momento tecnico del Manchester City, decide di sfruttare l’occasione e lo porta in Inghilterra. Anche qui però, alterna alti e bassi. A questo punto Galliani ne approfitta e Balotelli giunge al Milan. Mario anche stavolta risulta più croce che delizia. Di fatto, non appena Inzaghi si siede sulla panchina rossonera, approva subito la sua cessione. Nonostante tutto nel 2014 arriva un’altra offerta importante, stavolta del Liverpool. Dopo pochi mesi i tifosi dei Reds iniziano a non sopportarlo, soprattutto per l’atteggiamento mostrato. Nell’agosto 2015 ritorna in prestito al Milan fino al 30 giugno 2016. Chiude la stagione con 23 presenze totali e 3 gol, di cui 2 realizzati in Coppa Italia contro l'Alessandria. Il 31 agosto 2016 viene acquistato a titolo definitivo dal Nizza. Debutta l'11 settembre realizzando due reti nella vittoria per 3-2 contro l'Olympique Marsiglia. A fine campionato realizza 15 reti in 23 presenze. Tutt’ora è ancora in forza ai francesi.



Bojan Krkic


Più giovane calciatore del Barcellona ad esordire in prima squadra, a segnare, ed a fare praticamente tutto. Esordisce nel settembre 2007 sotto la guida di Frank Rijkaard. Nel triennio 2008-2011 con Guardiola convince con le sue prestazioni e i suoi gol, a volte anche decisivi. Nella stagione 2010-2011 Bojan rileva la maglia numero 9, già indossata nelle giovanili, diventando il primo canterano a indossarla dai tempi di Cruijff. Il 26 ottobre, nella gara contro il Ceuta, fa il suo esordio ufficiale come capitano del Barcellona. Dopo il Barcellona la Roma e poi il Milan,dove colleziona 10 gol in 2 anni. Oggi l’attaccante spagnolo gioca nello Stoke City dopo le fallimentari avventure alla Roma, al Milan ed all’Ajax. Negli ultimi 4 anni non ha segnato nemmeno la bellezza di 20 reti.






Giovani Dos Santos


Di origini messicane, viene aggregato alla prima squadra del Barcellona nel 2006 e dall'anno seguente ha fatto stabilmente parte della rosa della squadra spagnola, dove colleziona 28 presenze e 3 gol ma il talento cristallino è agli occhi di tutti. Talento che però si disperde negli anni a venire, con molti prestiti come Ipswich, Galatasaray, Racing Santander e l’esperienza a Maiorca. Migliora al Villareal, dove a fine anno conquista la sesta posizione grazie anche ai suoi 12 gol. Oggi è un giocatore dei LA Galaxy e i numeri sono importanti: nel 2016 mette a segno 14 gol e 12 assist. Viene anche nominato quattro volte nel "Team of The Week" da MLSSoccer.com, selezionato due volte per il "MLS Player of the Week" e una per il "MLS Goal of the Week". Viene inoltre selezionato come giocatore dell'anno per i LA Galaxy. Peccato sia esploso tardi e in un campionato come quello americano, di inferiore valore e competitività rispetto a quelli europei.

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