Sito ufficiale

HomeNewsPer Saperne di Più !La solitudine dei numeri uno

Filtra

Cerca:

Effettua la ricerca sul testo delle News.

Categoria:
Data:

La solitudine dei numeri uno

Focus sul delicato ruolo del portiere

Portiere Buffon Neuer Handanovic Yashin parata tuffo / 15/01/2018 21:45

Le mani sulla vittoria spesso vengono messe da chi la vittoria la deve difendere. Ci sono più oneri che onori. Fa scalpore una “papera” del portiere rispetto ad un errore sottoporta. Causa ed effetto cambiano e con i numeri si gioca poco. Buffon, Julio Cesar, Casillas, Donnarumma, Handanovic, Dida e l’elenco sarebbe ben più numeroso di questo.


UN PORTIERE E' DA SOLO? - Il portiere è come se giocasse uno sport differente. Ha una divisa diversa e ha la possibilità di utilizzare le mani. Le dinamiche emotive quindi sono diverse dagli altri dieci giocatori di "movimento". Un portiere è più responsabile, è l'ultimo difensore, l'ultimo ostacolo per il gol. Può venire chiamato in causa molte volte o no, deve essere sempre attivo perché le minacce possono venire anche in contropiede. Massima attenzione e spesso non basta perché l'errore è dietro l'angolo, come le critiche.



LA MENTE PRIMA DEL CORPO - Il portiere è un atleta ed è parte integrante di un gruppo anche se spesso è solo, anzi sempre. Dunque è importante la gestione dell'errore. È molto importante prepararsi a livello emotivo per fronteggiare ad eventuali imprevisti o per reagire prontamente ad eventuali uscite a "vuoto". Non è da meno la capacità di rimanere concentrati per 90 minuti ed oltre nonostante spesso si venga chiamati in causa per pochissimi minuti. Nei momenti in cui il gioco è dalla parte opposta un portiere di livello deve rimanere ugualmente concentrato, ad esempio osservando l'evolversi del gioco o eseguendo esercizi fisici: la passività è altamente sconsigliata.


CARATTERISTICHE - 180 centimetri e circa la statura media del portiere moderno. E' una media statura che garantisce esplosività e capacità di farsi valere nel gioco aereo. Le uscite basse o alte sono spesso il Tallone d'Achille di molti numero uno. Il tempismo è una qualità che non può mancare e sopratutto è richiesta una buona visione di gioco per anticipare le mosse degli avversari e leggere le traiettorie del pallone. Le parate in tuffo richiedono agilità e potenza, specialmente nelle gambe. Un ottimo portiere deve conoscere il proprio corpo e capire sempre dove si trova, il senso della posizione ricopre un ruolo fondamentale per capire sempre dove si è e per cercare di coprire al meglio la porta. E' un arte saper "chiudere" lo specchio, ovvero ridurre la visuale di tiro per il giocatore avversario.


LA PARATA - In presa o con i pugni sono le modalità di parata. La presa è maggiormente difficoltosa e rischiosa rispetto all'allentamento della sfera dalla porta. Può dipendere anche dalle condizioni atmosferiche ma non solo.


DIRETTORE DELLA DIFESA - Nel calcio moderno il portiere è prima di tutto il primo costruttore di gioco pertanto deve avere dei buoni piedi perché spesso viene richiesto il suo intervento dai difensori che si appoggiano sull'estremo difensore. Uno dei migliori è sicuramente Manuel Neur, portierone della Germania e del Bayer Monaco, abilissimo con i piedi e capace di giocare ben oltre la propria area di competenza.


GLI UNDICI METRI, CROCE E DELIZIA - I fatidici undici metri possono essere decisivi e il portiere ha un ruolo fondamentale. Ci sono portieri che hanno costruito le proprie carriere sull'abilità nel parare i rigori. Primatista attuale della Serie A è Gianluca Pagliuca, ex portiere dell'Inter e della Nazionale Italiana.


IL MIGLIORE DI TUTTI - Non hai mai vinto il Pallone d'Oro nonostante sia il numero 1 migliore di tutti senza discussione. Gianluigi Buffon è stato (e lo è ancora almeno per questa stagione) il punto di riferimento del movimento dei portieri. E' stato il giocatore che più di tutti ha rivoluzionato il ruolo. L'unico portiere ad essere insignito del titolo di migliori giocatore è stato il russo Lev Yashin, sconosciuto portiere per i ragazzi del 2000 ma trascinatore dell'URSS, e miglior giocatore nel lontano 1963. Nemmeno il Mondiale conquistato a Berlino 2006 è valso il Pallone D'Oro a Gigi.



Seguici su Facebook

Classifica