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Me la passi o no?

Passaggio Xavi Pirlo Kroos Ozil / 21/02/2018 06:13

Siamo 10 giocatori di movimento e giù in generale sul rettangolo ci sono 22 giocatori. E' impensabile, oltre che improduttivo, evitare di collaborare con i compagni. Essere bravi tecnicamente non deve essere una qualità fine a sé stessa ma messa a disposizione della squadra.

Il passaggio riveste un ruolo chiave nelle dinamiche dell'azione. Un buon passaggio permette di sviluppare l'azione e senza di questo è difficile poter realizzare un gol.

La semplicità prima di tutto soprattutto in certe zone del campo, tradotto: il passaggio, ove possibile, va eseguito al compagno di squadra più vicino che non è marcato da un avversario.

Certo dribblare ha un certo fascino e questo è innegabile. Gli esteti sono attratti dal pallone e averlo sempre nei propri tacchetti può essere però pericoloso.

Un buon calciatore non può rinunciare al passaggio, è una delle abilità che deve imparare il prima possibile perché in qualsiasi ruolo e in qualsiasi zolla di campo "passare" deve spesso essere la prima opzione.

La spia si deve accedere e un buon calciatore deve trasmettere palla al proprio compagno, in profondità o sulla stella linea.

C'è quello corto e quello lungo e la scelta di uno o dell'altro dipende dalla zona in cui si effettua il passaggio, dall'intenzione dell'esecutore e dalla tipologia di azione che si intende intraprendere.

Passare ad un compagno vicino, oltre che è più semplice da realizzare è la scelta più conservativa ed è preferibile ad inizio azione. Precisione, tempismo e giusta forza sono le tre regole fondamentali per un buon passaggio.

Nel passaggio corto il pallone va calciato con cura e la forza va dosata pertanto l'interno piede è la scelta ottimale perché garantisce risultati eccellenti.

I passaggi lunghi consentono una più ampia varietà di situazioni e di gioco più diretto. Sono i centrocampisti o i giocatori di maggior talento che prediligono questa tipologia perché accelera il gioco e spesso può risultare vincente per mettere nelle migliori condizioni un compagno alla battuta a rete. Di solito si eseguono con il collo del piede.

Parte comunque tutto dalla testa, è lì che si attiva il tutto.

Devi decidere a chi vuoi destinare il pallone, valutare che il compagno sia libero da marcature e che il tuo passaggio non lo metta in difficoltà.

Controlla sempre che nessun avversario si frapponga sulla linea di passaggio.

Se sei in movimento, cerca di rallentare (ma non troppo) per posizionarti al meglio così da aumentare la precisione del passaggio.

Se invece sei fermo, ricordati di fare un passo indietro e mettere la pianta del piede alla stessa altezza del pallone. La pianta del piede è il tuo mirino.

Con l'interno del piede cerca di entrare in contatto con il centro della palla per avere il maggior controllo possibile, tieni la caviglia ferma ed esegui il passaggio, portando leggermente in alto la gamba.

Passata la palla, l'azione continua quindi non fermarti e prosegui con la tua azione, ormai il passaggio è arrivato o meno a destinazione quindi devi pensare subito ad una nuova trama di gioco.

Non puoi rinunciare al passaggio anzi devi imparare ogni suo segreto il prima possibile perché tra un buon giocatore ed un ottimo giocatore, tra un giocatore affidabile e uno meno, saper passare la palla può farti fare il salto di qualità.

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